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Poppi, restaurato e riallestito il plastico della battaglia di Campaldino

A Poppi, all’interno del castello dei Conti Guidi, da venerdì 19 febbraio sarà di nuovo possibile visitare il plastico della battaglia di Campaldino, sottoposto in questi ultimi tempi ad un importante e minuzioso lavoro di restauro compiuto su...

plastico battaglia Campaldino

A Poppi, all’interno del castello dei Conti Guidi, da venerdì 19 febbraio sarà di nuovo possibile visitare il plastico della battaglia di Campaldino, sottoposto in questi ultimi tempi ad un importante e minuzioso lavoro di restauro compiuto su ogni singolo componente dell’opera che ricostruisce gli schieramenti degli eserciti di Firenze e Arezzo – rispettivamente Guelfi e Ghibellini - in lotta nel “Sabato di San Barnaba”, quell’11 giugno 1289 immortalato da Dante Alighieri nel V Canto del purgatorio dedicato a Buonconte da Montefeltro. Una data storica, che dette in pratica il via allo splendore fiorentino, con il capoluogo assoluto protagonista nel tardo Medioevo e nel Rinascimento.

Plastico battaglia Campaldino 2Per la verità, come comunica nel proprio sito Internet il Comune di Poppi, la zona è ancora un “work in progress”, e i lavori complessivi di restauro devono terminare nei prossimi giorni con ulteriori interventi sull’impianto di illuminazione a led, sulla copertura antipolvere in canapa e sulla pannellistica illustrativa a commento. È stato ultimato in pratica l’intervento sul plastico, restituito alla sua bellezza originaria che risale al 1989, anno in cui il Casentino ospitò diversi eventi celebrativi proprio di quella famosissima battaglia nella quale combatté anche il Sommo Poeta. Alla riapertura sarà presente anche Federico Canaccini, dottore di ricerca in storia medievale.

Nel 2006 il dott. Canaccinifu autore del restauro e riallestimento del plastico stesso, esposto permanentemente al Castello, per il quale nel 2005, in qualità di consulente storico, ha ideato ed allestito il museo permanente delle Antiche Prigioni e delle Tecniche di assedio. Il plastico si compone di oltre 6400 modellini di piombo, inseriti nel contesto ricostruito della piana che si stende a nord del paese verso le asperità del Pratomagno e del valico della Consuma, abbigliati e portatori delle insegne come si usava settecento anni fa.

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Il fondale è stato dipinto da Clet Abraham. Nelle intenzioni degli amministratori locali questo sarà il primo passo verso la realizzazione del museo della battaglia di Campaldino entro le mura del Castello di Poppi.

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