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Veloci sul web, nel comune di Capolona al lavoro per cablare 2.560 edifici

Una tecnologia che permetterà di sfrecciare sul web veloci come in città (ed a volte anche più veloci). Siccome saranno utilizzati 41 chilometri di cavidotti e canaline già esistenti, i disagi del cantiere saranno ridotti al minimo

Su Internet fino a mille megabit al secondo, grazie alla Regione. I lavori per portare la fibra ottica e la banda ultralarga nei borghi e paesi dove gli operatori privati hanno scelto e comunicato di non voler investire, sono iniziati da qualche giorno anche a Capolona, in provincia di Arezzo.

In tutto saranno stesi oltre 67 chilometri di fibra ottica, da portare fin sulla soglia di 2.560 edifici. Una tecnologia che permetterà di sfrecciare sul web veloci come in città (ed a volte anche più veloci). Siccome saranno utilizzati 41 chilometri di cavidotti e canaline già esistenti, i disagi del cantiere saranno ridotti al minimo. E’ stato fatto così anche negli altri comuni, dove i lavori sono già partiti o conclusi. Una rivoluzione, anche questa. E laddove comunque ci fosse l’esigenza di scavare, si tratterà di mini trincee a bordo carreggiata larghe e profonde poche decine di centimetri. I lavori si concluderanno in meno di 9 mesi: 655.917 euro il valore dell’investimento della Regione.

Oltre a Capolona, la fibra ottica sarà portata anche nelle frazioni di Pieve San Giovanni, Cafaggio, Vado, Poggio al Pino, Figline, San Martino Sopr'Arno, Il Pino, Bibbiano, Cenina, Il Santo Belfiore, Campitreggi, Lorenzano e Zenna.

A realizzare l’opera è Open Fiber, l’azienda che ha vinto il bando nazionale e che avrà in concessione per venti anni l’infrastruttura offrendone l’accesso agli operatori interessati. La società opera infatti nel solo mercato all’ingrosso: cittadini e imprese dovranno dunque contattare i gestori presenti sul loro territorio per attivare il servizio, una volta completati i lavori.

“Ci siamo concentrati molto su Internet veloce e abbiamo investito tutto quello che potevamo nel costruire una infrastruttura che raggiunge tutto il territorio della Toscana, anche quelle aree dove gli operatori privati non hanno un interesse commerciale a fare i lavori. E' l'infrastruttura più importante che stiamo realizzando e che complessivamente vale 170 milioni. E' vero che da qui a qualche anno la connessione cambierà totalmente pelle, ma proprio per questo è importante avere pronta l'autostrada per viaggiare a grandissima velocità”. Lo ha spiegato l'assessore alla presidenza e all'innovazione Vittorio Bugli, che stamattina ha visitato il cantiere di Capolona.

“Sulla banda ultra larga il Paese è in ritardo - ha aggiunto - e la Toscana è invece una delle regioni più avanti. Per le aziende, questo vantaggio significa essere più competitive in un mercato che si innova tecnologicamente in maniera molto rapida. Proprio per non perdere questo vantaggio abbiamo anche usato un metodo di lavoro, quello delle conferenze dei servizi, che ci sta dando ottimi risultati e che ci permette di avere velocemente tutti i permessi per realizzare gli scavi di Open Fiber. L'ultima conferenza dei servizi la faremo in questo mese e con quella partiamo in tutti i comuni”.

Sono già 34 i comuni, dei cantieri affidati ad Open Fiber, dove i lavori per la banda ultra larga sono conclusi, un centinaio quelli dove sono stati avviati e sette dove, per le zone “bianche” che erano fino ad oggi scoperte, è partita la commercializzazione dei servizi: ovvero Buonconvento, San Vincenzo, Chianciano Terme, Montescudaio, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio, San Casciano dei Bagni.

“È un momento importante - commenta il sindaco Mario Francesconi - perché comincia un nuovo percorso, quello della banda ultra larga in tutto il comune di Capolona, che verrà realizzata entro la fine dell’anno. La fibra ottica, a differenza delle tecnologie differenti, arriverà direttamente dentro gli immobili, quindi ogni abitazione ed ogni azienda avrà il collegamento diretto. In questo processo la Regione Toscana é stata determinante perché è una delle prime in Italia ad aver creduto in questo progetto e ha stanziato grossi finanziamenti per coprire le cosiddette aree bianche, cioè quei territori in cui vivono un  numero di persone limitato, ma che coprono un’area molto vasta delle nostre zone”.

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I comuni però complessivamente coinvolti nell’intervento regionale sono ben 268: gli interventi sui loro territori a volte riguardano anche solo borghi o case sparse. La stima, un anno fa quando i lavori sono stati programmati, era di 784 mila cittadini interessati per 640 mila abitazioni ed imprese che avranno a disposizione servizi in banda ultralarga. Entro il 2021 tutti i cantieri saranno conclusi.

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