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Premio speciale dell'anno Coni al Comune di Bibbiena

Riconoscimento attribuito per Sportgiocando, il progetto che porta lo sport nelle scuole dell’Infanzia del territorio con circa 230 ore e 3500 euro investiti

“Un riconoscimento che ci riempie di soddisfazione. L’amministrazione ha investito molto e investirà ancora tanto nello sport e nei suoi valori. Il premio va a sostenere moralmente questo nostro sforzo”. Questo il commento dell’assessora competente Francesca Nassini al premio speciale del Coni dato al comune di Bibbiena per Sportgiocando, il progetto che porta lo sport nelle scuole dell’Infanzia del territorio con circa 230 ore e 3500 euro investiti. In questo Bibbiena è il primo comune della Provincia di Arezzo, tanto da meritare un premio e uno speciale encomio dello stesso Coni Provinciale.

Sportgiocando è un supporto tecnico all’insegnamento della educazione motoria che significa benessere psicofisico, ma anche condivisione di regole di pacifica convivenza, lotta ai comportamenti scorretti e all’odio razziale, ma anche lotta a stili di vita sbagliati. Per raggiungere le finalità proprie del progetto, la Provincia si avvale della collaborazione del Provveditorato agli studi di Arezzo e del Comitato Provinciale del Coni che provvedono all'organizzazione del lavoro e curano gli aspetti didattici formativi legati all'attività motoria. La funzione di coordinamento tra i vari enti è ovviamente demandata alla Provincia stessa. Resta infine da sottolineare l'apporto delle singole Amministrazioni Locali nella fase elaborativa e più propriamente organizzativa, insieme ad un impegno economico a loro carico.

L’assessora Francesca Nassini commenta:

“Con Sportgiocando i bambini delle nostre scuole dell’infanzia potranno contare su tante ore durante le quali esperti del Coni li assisteranno e insegneranno loro non solo l’importanza di una corretta attività fisica, ma anche i suoi benefici su più aspetti che coinvolgono l’essere umano”.

A questo proposito ricordiamo che Bibbiena, insieme a Cortona ed Arezzo, è stato uno tra i primi comuni a diffondere nei territorio i documenti Panathlon della Carta del Fair Play, Carta dei diritti del ragazzo nello sport, Carta dei doveri del genitore nello sport. In ogni impianto sportivo, in ogni palestra questi tre documenti non sono solo esposti, ma rappresentano la cartina di tornasole di ogni allenatore, genitore e ragazzo.

Francesca Nassini conclude:

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“I primati che ci hanno riguardato su questo fronte sono motivo di orgoglio. Lo sport è un diritto, ma anche un mezzo attraverso il quale i bambini imparano a convivere pacificamente nel rispetto delle differenze”.

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