CasentinoNotizie

Le scale mobili di Bibbiena bloccate dai vandali subito dopo l'inaugurazione

Domenica pomeriggio, a poco più di ventiquattro ore dall’inaugurazione, le scale mobili di Bibbiena hanno avuto un fermo di circa due ore, dovuto al fatto che un gruppo di ragazzi ha volutamente schiacciato il pulsante rosso dell’emergenza, "sotto...

IMG_7108

Domenica pomeriggio, a poco più di ventiquattro ore dall’inaugurazione, le scale mobili di Bibbiena hanno avuto un fermo di circa due ore, dovuto al fatto che un gruppo di ragazzi ha volutamente schiacciato il pulsante rosso dell’emergenza, "sotto il quale è ben leggibile una raccomandazione sull’uso dello stesso in soli casi di effettiva necessità e urgenza", puntualizza una nota del Comune.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
Casi del genere verranno puniti con un’ammenda, come avverte la cartellonistica, ma se reiterati saranno anche perseguiti nei modi dovuti. Il blocco forzato, indotto dal pulsante dell’emergenza, richiede infatti l’intervento di un tecnico specializzato per il riavvio e quindi uno stop della normale attività di circa due ore.

“Il rispetto della cosa pubblica, che è la casa di tutti, è qualcosa di molto importante – commenta il sindaco Daniele Bernardini che continua: “Ho vissuto e vivo in mezzo ai giovani e il mio modo di guardare al loro mondo è molto aperto e comprensivo. Tuttavia ritengo che sia nostro dovere, come comunità educante, discernere tra gesti goliardici e festosi da atti vandalici veri e propri, fatti con l’intenzionalità di nuocere a qualcuno o a qualcosa. In questo caso tengo a dire che la nostra attenzione su questo aspetto e sul centro storico in generale, sarà sempre molto alta. Educare al rispetto delle cose che appartengono a tutti, significa educare ad un nuovo modo di guardare al proprio contesto come fosse il proprio giardino e tutto questo rientra nei compiti di noi adulti: famiglie innanzi tutto e quindi istituzioni e autorità”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scuola nel caos, annullate le graduatorie dei docenti precari. Lunedì molte cattedre resteranno vuote

  • Calciomercato dilettanti, la tabella dei trasferimenti

  • Studente precipita da 6 metri il primo giorno di scuola: è grave. Sequestrata l'area

  • "Positivo al Covid e dimenticato in una stanza del pronto soccorso di Siena", la storia di un giovane padre aretino

  • Nomi, non tutti sono permessi: ecco quelli vietati dalla legge in Italia

  • Ubi in Intesa e filiali aretine a Bper, poi il dubbio Mps. Cosa ne sarà degli sportelli della città?

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ArezzoNotizie è in caricamento