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Genitori, figli e tecnologia: all’Unione dei Comuni un incontro per riflettere sul tempo nell’era digitale

L’obiettivo dell’incontro è quello di fare una riflessione approfondita sulle nuove tecnologie

Si svolgerà martedì 5 novembre alle 17 nella sede dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, l’incontro a cura del dottor Michele Mannelli dal titolo “Genitori, figli e tecnologia. Riflessioni sul tempo nell’era digitale”. L’obiettivo dell’incontro è quello di fare una riflessione approfondita sulle nuove tecnologie, sul potere che queste hanno ma anche sul magnetismo che in alcuni casi diventa dannoso, perché allontana dai veri bisogni e dalle vere esperienze e relazioni: su questa capacità attrattiva, le aziende hanno costruito dei veri imperi economici, impegnandosi a introdurre costantemente novità.

“Affrontare con funzionari, scuola e famiglie queste tematiche può aiutare ad avere strumenti per tamponare disagi e abusi sempre più frequenti tra i nostri ragazzi – ha dichiarato l’assessore al sociale nell’Unione dei Comuni Eleonora Ducci - la tecnologia è un grande strumento di crescita se conosciuto e adeguatamente governato. Questo evento è un tassello importante di un progetto sul disagio giovanile e sul bullismo che come presidente della conferenza dell'istruzione cercherò di costruire con i colleghi e gli istituiti scolastici poiché solo insieme possiamo affrontare le sfide del futuro e garantire sostegno ai nostri ragazzi”.

Abbiamo consapevolezza di quanto tempo ci sottraggono gli schermi? Abbiamo consapevolezza di che effetti questo tempo ha sulla nostra quotidianità? Alcuni studi, come quello di Adam Alter (in ''Irresistible. The Rise of Addictive Technology and the Business of Keeping Us Hooked'', 2017) raccontano come è cambiata la nostra organizzazione del tempo, e spiegano come possiamo controllare e utilizzare al meglio queste tecnologie che generano dipendenza, per migliorare il modo in cui comunichiamo, spendere e risparmiare denaro, porre confini tra lavoro e gioco, e come possiamo mitigare gli effetti più dannosi sul nostro benessere, e sulla salute e la felicità dei nostri figli.

Si rende importante problematizzare la questione degli “schermi”, anche dal punto di vista educativo: quali strategie possono aiutarci nell’educare (e nell’educarci) all’utilizzo delle tecnologie così utili, così importanti e allo stesso tempo così pervasive e irresistibili? Questi interrogativi saranno alla base dell’incontro, con l’obiettivo di suscitare delle riflessioni e di aiutare i genitori a combattere contro gli schermi, integrando delle abitudini migliori ed educando i figli a farle proprie, per rispettare gli altri e per rispettarsi, senza paura, perché le nuove tecnologie non possono essere evitate o ignorate: fanno parte della nostra vita e, ancor più, di quella dei nostri figli. 

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