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Depuratore di Ponte a Poppi, Nuove Acque ha concluso i lavori di ampliamento e ristrutturazione

Il nuovo impianto e l’installazione di collettori fognari consentiranno il trattamento delle acque reflue nel più rigoroso rispetto della natura

Si sono conclusi i lavori di Nuove Acque per l’ampliamento e la ristrutturazione dell’impianto di depurazione di Ponte a Poppi in località Buiano. Grazie a questo importante intervento, il gestore del servizio idrico potrà trattare le acque reflue degli agglomerati urbani di Poppi e di Ponte a Poppi, al servizio di circa 4000 abitanti. Si garantirà così la restituzione delle acque reflue in natura nel pieno rispetto dell’ecosistema circostante.

Il nuovo impianto è stato inaugurato oggi dai vertici di Nuove Acque, Paolo Nannini (Presidente) e Francesca Menabuoni (Amministratore delegato), dal sindaco di Poppi Carlo Toni e dai consiglieri di Nuove Acque, Graziano Agostini e Giuseppe Cartelli.

“Con questo intervento facciamo un ulteriore passo avanti nel progetto più ampio di collegamento alla depurazione dei circa 30 agglomerati urbani con una popolazione tra i 2000 e 10.000 abitanti equivalenti presenti sul territorio dei 35 Comuni serviti – ha dichiarato il presidente Nannini. Stiamo rispettando il cronoprogramma previsto dal piano degli investimenti approvato dall’Autorità Idrica Toscana e portiamo a compimento anni di dialogo e confronto con i sindaci, come nel caso di Poppi. Il nuovo finanziamento ottenuto, oltre a garantire il collegamento alla depurazione nei modi e tempi previsti dalla normativa vigente, consentirà anche la realizzazione di importanti investimenti di rinnovo e riabilitazione nelle reti fognarie e negli impianti di depurazione esistenti sull’intero Alto Valdarno. Tutto ciò è reso possibile dal prolungamento della concessione fino al 2027, che garantirà altresì un contenimento della tariffa, con aumenti annuali medi non superiori alll’1% dal 2020”.

Nel suo complesso, l’intervento presentato oggi a Poppi – quantificabile in circa 1,5 milione di euro - ha previsto la ristrutturazione e la trasformazione di alcuni comparti esistenti all’interno dell’impianto e nella realizzazione di nuove vasche e linee di trattamento per incrementare la potenzialità del depuratore, che diversamente fino ad oggi avrebbe potuto servire al massimo 1000 abitanti. A ciò si è aggiunto un lavoro “architettonico” che riduce al minimo l’impatto ambientale del nuovo impianto, grazie a caratteristiche strutturali compatibili con il sito e il contesto paesaggistico in cui si inserisce, senza dimenticare le garanzie in termini di mitigazione dell’impatto acustico tipico del funzionamento degli impianti di depurazione biologica.

L’installazione di sistemi di controllo e di automazione, inoltre, favorisce la minimizzazione dei consumi energetici. Nell’ambito dei lavori sono stati realizzati circa 2,8 km di collettori fognari, per il collegamento degli scarichi liberi esistenti. All’inaugurazione dell’impianto rinnovato erano presenti 30 studenti dell’Istituto scolastico Enrico Fermi di Bibbiena, accompagnati dal sindaco Daniele Bernardini, che hanno potuto anche assistere a una spiegazione del ciclo dell’acqua e di come sia importante garantire un trattamento della risorsa in modo ecologicamente sostenibile, evitando sprechi e restituendola in natura nel rispetto delle più rigorose normative sul tema.

“La presenza degli studenti a questo evento e la forte attenzione dimostrata da tutti loro nell’assistere alle spiegazioni sul trattamento dell’acqua” – ha dichiarato il sindaco di Poppi, Carlo Toni – “dimostra come le nuove generazioni siano fortemente sensibili ai temi ambientali, come dimostra anche la forte adesione da parte degli studenti alle recenti manifestazioni in tutta Italia. Sono loro i più efficaci portatori di messaggi importanti e universali come il rispetto dell’ambiente e l’attenzione al surriscaldamento globale, senza la cui comprensione il futuro di tutti è a rischio. Grazie alla collaborazione con Nuove Acque, abbiamo realizzato un intervento importante per il Casentino che seppur impatti su una porzione minima della popolazione nazionale va comunque nella direzione della sostenibilità ambientale e di una sensibilità globale sul tema”.

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