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1,5 milioni di euro per il piano integrato di filiera "Foreste d'Arezzo"

La Regione approva e finanzia 1 milione e mezzo di euro per il piano integrato di filiera “Foreste d’Arezzo” di cui è capofila l’Unione dei Comuni Montani del Casentino

Si è classificato primo in tutta la Regione Toscana il progetto di filiera presentato dalle tre Unioni dei Comuni della provincia di Arezzo (Valtiberina, Pratomagno e Casentino che è capofila) e sarà finanziato interamente con 1,5 milioni di euro.

Un risultato importante che da una svolta all’economia locale legata alla filiera del legno: sono 13 le aziende casentinesi del settore che hanno siglato l’accordo e 3 quelle del Pratomagno.

Dopo la costituzione di un Consorzio che le vedrà protagoniste, con la supervisione degli Enti, il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Anghiari e Stia, la consulenza di Confartigianato, dell’Università degli Studi di Firenze, del Crea e dell’Ente Parco, verrà attivato un canale diretto tra produttori di legname (le tre Unioni) e le aziende che si occupano di taglio, trasformazione e vendita. L’obiettivo degli enti, delle associazioni e delle imprese private che hanno siglato il Pif è quindi quello di collaborare per la valorizzazione del settore, ma anche del territorio con la realizzazione di un marchio che attesti la qualità del legname delle foreste di Arezzo.

“Si tratta di una grande opportunità per le aziende del territorio ma anche per tutta la vallata – ha dichiarato il presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino Remo Ricci – la buona gestione di una risorsa così importante per il territorio come il legno è determinante per il rilancio dell’economia locale”.

Quella casentinese del resto è una delle aree forestali più importanti d’Italia, con una superficie complessiva di 82 mila ettari di cui 56 mila risultano coperti da bosco.

“Per la nostra vallata la forestazione è una ricchezza, il motore di un settore produttivo fondamentale per l’economia, non delocalizzabile e soprattutto sostenibile in termini economici, sociali e ambientali” ha spiegato Beatrice Brezzi tecnico del settore nell’Unione dei Comuni Montani del Casentino.

Per capirne bene l’importanza basta pensare che in media nel territorio italiano ci sono 1600 metri quadrati di bosco per ogni abitante mentre in Casentino si parla di un valore che sale fino a 12 mila metri quadrati, a conferma del forte legame tra i casentinesi, l’economia della vallata e la forestazione. 

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