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Escrementi dei cani. Il sindaco: "Troppe segnalazioni, pronti con le multe"

L'ordinanza riguarda il comune di Castel Focognano. Le sanzioni vanno da 25 a 500 euro

Il decoro urbano passa anche attraverso la cura per gli amici a quattro zampe.
Ad esserne convinto è anche il sindaco di Castel Focognano, Lorenzo Remo Ricci, che ha redatto un'ordinanza specifica utile a comprendere quali siano obbighi e doveri per i proprietari di cani mentre usufruiscono di aree verdi e spazi pubblici.

E così ecco pronto un disciplinare preciso e accurato che regolamenta questo particolare aspetto.
Il documento si è reso necessario poiché, come spiegano dall'amministrazione, sono state numerose le segnalazioni e le lamentele di residenti e turisti in merito ai disagi derivanti dalla presenza di cani nei parchi e aree verdi pubbliche e riguardanti, in particolare, inconvenienti igienico-sanitari dovuti alla mancata raccolta delle deiezioni canine.

Per i trasgressori delle nuove direttive sono previste sanzioni da 25 fino a 500 euro. 
Ecco cosa prevede il disciplinare.

Custodia dei cani

I proprietari/detentori devono:

  • assicurare la custodia dei loro cani in area privata delimitata da rete metallica o analoga protezione che impedisca, all’animale di sporgervi la testa o le zampe, e ai passanti pericoli di aggressione o gravi stati di apprensione;
  • non lasciare liberi i cani a custodia di abitazioni, fabbricati o giardini ed edifici rurali, salvo che l’edificio o il luogo da vigilare siano recintati in modo da impedire ai cani stessi di raggiungere le persone che transitano sulla strada;
  • adottare tutte le misure adeguate per evitarne la fuga e per prevenire situazioni di pericolo o di molestia in danno di altri animali o cittadini;
  • nei campi e nei boschi e in ogni ambito privato non delimitato da recinzione, i cani devono essere costantemente governati e controllati dai rispettivi detentori;
  • la vicinanza di altre persone obbliga all’immediato richiamo degli animali e all’uso di guinzaglio;
  • in aree residenziali i possessori o detentori di cani dovranno impedire di arrecare disturbo al vicinato con latrati, ululati o abbaiamento ripetuto o prolungato, specie durante le ore notturne;
  • è fatto assoluto divieto di lasciare vagare liberamente i propri cani nelle aree pubbliche o aperte all’uso pubblico ovvero nelle aree private altrui; eccezion fatta per gli animali utilizzati nell’esercizio venatorio e nella ricerca di prodotti del sottobosco.

Condotta dei cani

Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane, nei giardini pubblici, parchi pubblici, piste ciclabili e/o pedonali, aree verdi e tutte le aree pubbliche in genere, deve adottare le seguenti misure:

  • Utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt 1,50. in caso di cane dal carattere mordace portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare, in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti.
  • Affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente.
  • Acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore.
  • Assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive.

E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano di raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.

  1. I cani, per i bisogni fisiologici, devono essere condotti negli spazi di terra in prossimità di alberi, negli spazi verdi ed in prossimità degli scolatoi a margine dei marciapiedi. In ogni caso i proprietari o i detentori sono tenuti alla raccolta delle feci emesse dai loro animali, in modo tale da evitare l’insudiciamento dei marciapiedi, delle strade e delle loro pertinenze;
  2. Tale obbligo deve essere rispettato anche nelle aree attrezzate dei parchi pubblici, o altre aree ritenute idonee, destinate alle attività motorie, ludiche e di socializzazione degli animali;
  3. A tal fine gli accompagnatori dei cani debbono essere muniti di palette ecologiche o altra attrezzatura idonea all’asportazione delle deiezioni;
  4. Sono esentati i non vedenti accompagnati da cani guida e particolari categorie di portatori di handicap impossibilitati alla effettuazione della raccolta delle feci;
  5. Negli spazi a loro destinati, i cani possono muoversi, correre e giocare liberamente, senza guinzaglio e museruola, sotto la responsabilità degli accompagnatori, senza determinare danni alle strutture presenti;
  6. Sono esentati dal rispetto della presente ordinanza i cani impiegati in attività venatorie e di ricerca tartufi, i cani guida per soggetti non vedenti, i cani delle forze armate, delle forze di polizia e della protezione civile, qualora impieghino gli stessi per servizio;
  7. Il responsabile degli esercizi pubblici e commerciali, nonché dei locali e degli uffici aperti al pubblico può adottare misure limitative all’accesso dei cani all’interno degli stessi.

Il commento del sindaco

“Sono tante le segnalazioni e le lamentele che ci sono arrivate in queste settimane e che ci hanno spinto ad emettere una nuova ordinanza che garantisca il decoro urbano e la pacifica convivenza tra cittadini – ha spiegato Ricci – negli spazi che sono a disposizione di tutti, come aree verdi, parchi giochi, giardini pubblici o piste ciclabili, ci vuole una particolare attenzione e i cani devono rimanere al guinzaglio o se sono particolarmente aggressivi devono indossare la museruola. E’ obbligo del padrone sorvegliarli in ogni loro comportamento in modo da non arrecare disturbo agli altri. Nell’ordinanza appena emessa abbiamo stabilito nel dettaglio tutto quello che non va fatto e che sarà punito”.

Fatte salve le sanzioni penali ed amministrative previste dalle specifiche nome di legge vigenti, gli organi di polizia stradale sono incaricati di far rispettare l’ordinanza emessa dal sindaco e pubblicata all'albo pretorio.

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