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Esperti di moda da tutto il mondo in Casentino

Tappa a Stia con il Museo dell’Arte della Lana e la storica Tessilnova

All'interno del Museo dell'arte della Lana di Stia

Il Casentino con il suo panno famoso in tutto il mondo è stata una delle tappe della VI edizione di Costume Colloquium, iniziativa dedicata al mondo del tessile e della moda. Si è conclusa nei giorni scorsi lla manifestazione promossa dalla Fondazione Romualdo Del Bianco e dall’Istituto Internazionale Life Beyond Tourism, nell’ambito del Movimento Life Beyond Tourism che ha riunito a Firenze storici della moda, stilisti, creatori di costumi, curatori di musei, archivisti, conservatori. L’evento biennale, che ha appena celebrato 10 anni di attività, quest’anno è stato dedicato al tema “Textiles in Fashion: Creativity in Context”, e si è concentrato sull’analisi del tessuto e della creatività in tutte le loro forme in relazione ai vari contesti di riferimento, approfondendone anche gli aspetti sociologici e antropologici. Visto il tema di questa edizione non poteva mancare, la visita al Museo dell’Arte della Lana di Stia in Casentino (Arezzo), per un tuffo nella storia dell'arte della lana dai primordi della civiltà umana all'età d'oro del Lanificio di Stia. Qui i partecipanti hanno potuto anche assaggiare i prodotti delle aziende agricole del territorio grazie a Vinolionovo, mostra mercato dedicata all'olio nuovo e al vino. Infine, la visita alla Tessilnova, azienda specializzata nella lavorazione di tessuti Casentino e Cashmere. A dare il benvenuto ai partecipanti, anche il sindaco di Pratovecchio Stia, Nicolò Caleri e Claudio Grisolini, titolare di Tessilnova, azienda che ancora oggi produce il tessuto del Casentino secondo l’antica tradizione. Particolarmente gradita ai partecipanti è stata l’Abbazia di Vallombrosa dove hanno potuto ammirare le collezioni del Museo d’Arte Sacra, che include molti tessuti e parati antichi, tra cui il Parato di Altoviti.

Durante il Costume Colloquim VI è stato preso in esame il potenziale politico dei tessuti e la loro percezione, considerando la loro produzione sia artigianale che artistica. Si è discusso dell'importanza del territorio per la produzione tessile sia in termini di materiali che di competenze disponibili a livello locale e sono stati passati in rassegna alcuni dei più straordinari esempi di tessuto decorato, ma si è parlato anche del futuro della produzione tessile. Oltre agli speech di numerosi relatori provenienti da 14 Paesi in tutto il mondo (Australia, Austria, Azerbaijan, Canada, Cina, Danimarca, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Stati Uniti d’America, Svezia), la manifestazione ha previsto anche una serie di escursioni per fornire ai partecipanti l’opportunità di “toccare con mano” la creazione, lo sviluppo e la gestione dei tessuti in aziende del territorio, eccellenze toscane famose in tutto il mondo. 

Tra questi, la visita all’Atelier GiuliaCarla Cecchi, maison fiorentina attiva fin dagli anni’30 che ancora oggi, guidata dall’eclettica Pola Cecchi, realizza creazioni artigianali di alta sartoria, all’azienda Mazzanti Piume che con una tradizione tramandate di generazione in generazione realizza fiori artificiali e decorazioni in piume richieste dalle griffe più importanti di tutto il mondo. Ancora all’insegna di manualità e artigianalità la visita alla Plissettatura Milady che esegue pieghettature a mano, plissettature a cartoni e a macchina. E poi il laboratorio dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, una delle attività commerciali più antiche di tutta Europa, che da quattro secoli produce cosmetici, profumi essenze e preparazioni seguendo antiche formulazioni e procedimenti artigianali.

E poi Prato, la città del tessile per eccellenza. I partecipanti, esperti provenienti da 12 Paesi in tutto il mondo, hanno visitato ovviamente il Museo del Tessuto, il più grande centro culturale d’Italia dedicato alla valorizzazione dell’arte e della produzione tessile antica e contemporanea. E poi la visita all’archivio di Lineapiù che dal 1975 realizza filati di avanguardia per colori, strutture e mischie, e alla Trafi, azienda specializzata nella ricerca e sviluppo di tecniche per la tintura multicolor e trattamenti unici.

Durante l’evento sono state coinvolte alcune aziende artigiane affiliate al Movimento Life Beyond Tourism che hanno avuto la possibilità di farsi conoscere da un pubblico internazionale, raccontare le loro storie e mostrare i propri prodotti nella sala Borselli dell’Auditorium al Duomo: Laura Biagini con le creazioni tessili di Area d’Arte, Maria Letizia Longo con le essenze naturali di Arômantique, la stilista Pola Cecchi con modelli di abiti dall’Archivio storico dell’Atelier GiuliaCarla Cecchi, Nina Capecchi con le sue tisane di BouTEAqueGherardo Filistrucchi con la sua arte del trucco e parrucco dal 1720, Ginevra Gemmi con i suoi gioielli artigianali, Lorenzo Pianigiani con il caffè e i prodotti dolciari artigianali di Officina Dolce 1955 e Caffè del Granducato, Leonardo Calistri con le borse artigianali di SAPAF, Riccardo Panconesi con i vini della Tenuta di Moriano, l’artista giapponese Toyoko Kii con le sue creazioni d’arte da indossare e i suoi quadri. 

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Il programma ha previsto anche la passeggiata “Vo per Botteghe”, progetto culturale del Movimento Life Beyond Tourism per far conoscere le eccellenze artigianali del territorio, incontrare gli artigiani di Firenze e ammirare la loro straordinaria abilità; la visita a Palazzo Coppini e alle due mostre appositamente allestite per l’occasione:  “Tradizioni e abiti dal mondo nelle collezioni di Palazzo Coppini”, che ha raccolto una selezione di oggetti provenienti dalle collezioni del Museo Fondazione Del Bianco, alcuni abiti della Kyokane Fashion House di Kyoto (Giappone), alcune opere create dalla praghese Klára Eliášová (vincitrice del primo premio assegnato in occasione della sfilata di moda che si è tenuta lo scorso 8 marzo di quest'anno all’Iclab durante l'evento dedicato al centenario della Cecoslovacchia) e le opere dell’artista statunitense Beata Kania.

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