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Ciclovia dell'Arno, taglio del nastro per il "Tratto della Sorgente"

L'appuntamento è per domenica 22 settembre alle 9,30, per il taglio del nastro della nuova infrastruttura previsto nel Parco del Canto alla Rana di Stia. Presenti tra gli altri l'assessore regionale alle infrastrutture, mobilità e urbanistica Vincenzo Ceccarelli, il presidente dell'Unione dei Comuni Montani Lorenzo Remo Ricci

Cicloturisti, amanti delle due ruote e semplici curiosi potranno partecipare alla pedalata inaugurale del tratto iniziale della più grande tra le ciclovie toscane, il sistema integrato Ciclovia dell'Arno - Sentiero della Bonifica. L'appuntamento è per domenica 22 settembre alle 9,30, per il taglio del nastro della nuova infrastruttura previsto nel Parco del Canto alla Rana di Stia. Presenti tra gli altri l'assessore regionale alle infrastrutture, mobilità e urbanistica Vincenzo Ceccarelli, il presidente dell'Unione dei Comuni Montani Lorenzo Remo Ricci, l'assessore alle infrastrutture dell'Unione dei Comuni Montani del Casentino Giampaolo Tellini, il sindaco di Pratovecchio Stia Nicolò Caleri e i sindaci degli altri Comuni interessati. 

Alle ore 10, dopo il taglio del nastro, prenderà il via una pedalata amatoriale che vedrà la partecipazione di Fiab e GsPoppi. Il tratto della 'sorgente', altamente simbolico e di grande bellezza paesaggistica, è lungo 16 km e fa da collegamento tra Stia, località Canto alla Rana, e la zona industriale di Castel San Niccolò, e tra Ponte a Poppi e Bibbiena, dove si congiunge al tratto già realizzato.

"La Toscana crede fortemente nello sviluppo della mobilità sostenibile, collegata anche ad un turismo sostenibile", sottolinea l'assessore Ceccarelli. "Ed in questa ottica la progressiva realizzazione di un grande itinerario ciclabile, capace di competere con le grandi ciclovie fluviali d'Europa, rappresenta un grande successo. Il tratto iniziale della ciclopista dell'Arno, che corre per buona parte in parallelo alla ferrovia Stia-Arezzo, tocca varie stazioni ed offre una opportunità importante anche per l'integrazione tra treno e bici. Si tratta di uno dei tratti più belli e suggestivi dell'intero percorso. Inaugurare questa opera è la realizzazione di un obiettivo e sono certo che presto, con il completamento dell'intero percorso, la ciclopista mostrerà le sue effettive potenzialità nello sviluppo del territorio. Il 54% del Sistema integrato Ciclovia dell'Arno - Sentiero della Bonifica è già percorribile in completa sicurezza o è in fase di realizzazione. Il restante 46% è in progettazione. Nel corso del 2019-2020 è prevista la partenza dei lavori per il completamento del tratto in Casentino e nel Valdarno aretino".

Nel progetto sono comprese opere complesse e importanti come l'attraversamento del fiume Arno a Pratovecchio, per una luce di circa 45 m, del torrente Fiumicello a Pratovecchio e del torrente Rignano presso la frazione di Casamicciola, con una luce di circa 16 metri, e numerosi guadi. Sono previsti anche i collegamenti con le stazioni ferroviarie della linea TFT Stia-Arezzo (Stia, Pratovecchio, Poppi).

Tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020 partiranno i lavori dei lotti che prevedono la realizzazione degli interventi a monte di Poppi e da Rassina a Ponte Buriano e del tratto in variante del percorso del Torrente Teggina, con la realizzazione delle passerelle sul Torrente Archiano, sul Torrente Rassina e sul Fiume Arno in località Giglioni e delle opere accessorie e di completamento (pensiline, cartellonistica, ecc.). Il terzo e ultimo lotto invece rappresenta il completamento del progetto generale con la realizzazione del tratto di raddoppio a Bibbiena in località Le Chiane e il tratto in variante tra Subbiano-Giovi, nonché delle passerelle sul Torrente Corsalone e sul Rio Solano. Le opere, attualmente in fase di progettazione, inizieranno nel corso del 2020.

"Siamo soddisfatti di poter inaugurare questo primo tratto di ciclovia nei tempi stabiliti", dice Giampaolo Tellini. "E' il risultato di un lungo lavoro che ha visto unire le forze dei comuni casentinesi e della Regione. Un grazie va in modo particolare a Vincenzo Ceccarelli che ha seguito e voluto fortemente questo progetto".

"Per il comune di Pratovecchio Stia è un onore essere il punto di partenza di un progetto così importante", afferma Nicolò Caleri. "Siamo sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e grazie al museo della bicicletta di Stia, alla stazione ferroviaria e ora alla Ciclovia dell'Arno che partirà proprio dal nostro territorio ci candidiamo a diventare il punto nevralgico della vallata per lo sviluppo del turismo eco sostenibile".

"Siamo orgogliosi di poter inaugurare un'opera così importante per i casentinesi - sostiene Lorenzo Remo Ricci -, finalmente le famiglie, i giovani, gli sportivi ma anche gli anziani avranno a disposizione un luogo dal grande valore paesaggistico dove per poter passeggiare e ritrovarsi. Questo è solo il punto di partenza di un grande progetto che abbraccia tutta la regione, lavoreremo per rispettare i tempi e collegare al più presto tutti i tratti casentinesi, un grazie a tutti gli enti che hanno collaborato".

Il sistema integrato, una volta terminato, avrà una lunghezza totale di oltre 400 km e toccherà le Province di Arezzo, Siena e Pisa e la Città Metropolitana di Firenze. Lungo il percorso sono presenti oltre 40 stazioni ferroviarie Trenitalia/TFT e numerosi terminal bus, in modo da garantire un'ottima intermodalità. Si tratta di un territorio in cui vivono oltre un milione e 200.000 persone.

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