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Ultimo giorno di scuola allo stadio: momento simbolico per i bambini della quarantena

"Questi sono i bambini casentinesi che hanno davvero conosciuto il Covid19 nelle sue conseguenze sociali e private dopo che una loro maestra aveva contratto il virus e loro, insieme a tutti i compagni della scuola, furono “messi in quarantena”.

Gli istituti comprensivi di Bibbiena e Soci stanno festeggiando in questi giorni in modo simbolico un ultimo giorno di scuola per i bimbi che faranno un passaggio di istituto ovvero dall’infanzia alla primaria e dalla primaria alla secondaria di primo grado.

La pandemia di Covid19 ha impedito ai bambini di vedersi sui banchi di scuola e quindi di proseguire il loro percorso scolastico in presenza. Per questo dirigenti e amministrazione hanno deciso di concedere loro un momento in cui ritrovarsi ma soprattutto ritrovare la scuola nella relazione con i propri compagni ed insegnanti.

Lo scorso sabati mattina allo stadio Zavagli di Bibbiena è toccato ai più grandi della primaria di Bibbiena, che sono stati il simbolo della pandemia in Casentino.

Sparsi sul tappeto verde dello stadio, con i volti coperti da mascherine colorate e la testa dal cappello di laurea della tradizione anglosassone, hanno celebrato la conclusione di un percorso di studio e di vita.

Il silenzio, la compostezza e l’emozione dei bambini della quarantena sono stati gli elementi più toccanti della mattinata.

"Questi sono i bambini casentinesi che hanno davvero conosciuto il Covid19 nelle sue conseguenze sociali e private dopo che una loro maestra aveva contratto il virus e loro, insieme a tutti i compagni della scuola, furono “messi in quarantena”. I loro occhi sabato mattina hanno raccontato tutto questo in un silenzio che ha parlato per loro.

Il sindaco Filippo Vagnoli, e l'assessore alla Pubblica istruzione Francesca Nassini, hanno consegnato ai ragazzi una pergamena ricordo nella quale hanno fatto questo augurio: "Ricorderai questo anno per tanto tempo e quando sarai adulto lo racconterai ai tuoi figli. E’ stato l’anno del coronavirus e della scuola a distanza, senza compagni e senza maestre accanto a te.
Questo forse ti ha fatto capire quanto la scuola sia importante per la vita: crescere significa crescere insieme.
Vorremmo farti i nostri auguri per quel futuro che devi sentire tuo senza temerlo, che devi riempire di sogni e non oscurare con la paura.
Noi ti aiuteremo, perché dei bravi amministratori hanno anche questo dovere".

A suggellare un momento di grande commozione sono state le parole della maestra Claudia Alberti supportata dalla Dirigente Alessandra Mucci: "Cercate di esserci sempre, nel migliore dei modi che conoscete, esserci nella vita, nello studio, in famiglia, questo è quello che conta”.

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Il sindaco e l’assessore hanno ribadito l’impegno dell’amministrazione per un piano da mettere in campo a settembre in attesa di avere indicazioni precise da parte del Governo. Ecco le loro parole: “Vogliamo farci trovare preparati, stiamo valutando vari scenari e soluzioni anche con l’aiuto di imprenditori e privati. Non stiamo solamente in attesa  di indicazioni dall’alto. Per noi è prioritario avere più opportunità per poi metterle in campo nel momento in cui il Governo ci dirà cosa intende fare”. 

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