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Domo di Bibbiena: riprende la campagna di scavi

Gli scavi, arrivati quest'anno alla undicesima edizione, hanno come obbiettivo il rinvenimento della pars domestica della villa rustica

Dal 19 luglio al 19 agosto riprenderanno gli scavi archeologici all'interno del sito Domo di Bibbiena.

Giovani archeologi provenienti da tutto il mondo, sotto la direzione del professor Alfredo Guarino, si metteranno al lavoro per riuscire a ricostruire la storia antica del territorio.

Soltanto l'anno passato venne portata alla luce una struttura muraria situata a nord-est delle grandi terme. Un ritrovamento che gli archeologi della società Archeodomani e il direttore scientifico del museo del Casentino accolsero con grande entusiasmo. Nella stessa circostanza sono stati rinvenuti anche dei semi, ormai carbonizzati, che hanno portato gli esperti ad ipotizzare la presenza di insediamenti ben più antichi di quelli di epoca romana. 

semi_di_cereali_carbonizzati-2

“Il museo sarà sempre disponibile nel periodo dello scavo - commenta il direttore dell'archeologico “Piero Albertoni” Francesco Trenti - riproporremo per i turisti e per i casentinesi la mostra sul Domo che realizzammo e allestimmo anche lo scorso anno per il trentennale delle prime indagini e della messa in luce del suo impianto termale. Ci sembra importante riproporre questo evento con un duplice scopo, ossia celebrare l’importante scoperta a opera del gruppo archeologico casentinese e riaccendere l’interesse per il sito e per gli scavi che la società Archeodomani ha ormai ripreso da undici anni. Inoltre non mancheremo di organizzare visite guidate agli scavi che, lo scorso anno, hanno raccolto tanti curiosi e appassionati”.

Le campagne estive di ricerca archeologica in Casentino hanno preso il via per la prima volta nel 2007, quando il progetto ideato da Alfredo Guarino e Lorenzo Dell’Aquila venne per la prima volta approvato dal ministero per i beni e le attività culturali consentendo, nell’estate dello stesso anno, la realizzazione di un primo scavo nel comune di Poppi, in località Vignano. 
L'anno seguente iniziarono invece le indagini nell'area del Domo, nel territorio del Comune di Bibbiena, dove negli anni ottanta era stato rinvenuto un eccezionale impianto termale romano. Gli scavi, arrivati quest'anno alla undicesima edizione, hanno come obbiettivo principale, oltre alla basilare ricostruzione storica del sito e del contesto, quello del rinvenimento della più volte ipotizzata pars domestica della villa rustica, ossia gli ambienti dedicati alle abitazioni dei proprietari della fattoria.

domo guarino trenti-2

“Come ogni anno il xomune mette a disposizione i locali dove risiederanno gli archeologi - spiega l'assessore Francesca Nassini - Crediamo molto in questa attività e ci stiamo muovendo per capire se ci sono possibilità concrete per rendere visibile sempre l’impianto che, ad oggi, ogni volta deve essere adeguatamente ricoperto per un’adeguata salvaguardia. Utopia? Io non credo e l’impegno in questa direzione sarà massimo nei prossimi anni”. 

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