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Piano per il commercio nel centro storico di Bibbiena: arrivano 40mila euro

Aiutare le piccole imprese del commercio e i laboratori artigiani e sostenere i centri storici del comune. Questo l’obiettivo del maxi piano per il commercio che annuncia l’Amministrazione comunale di Bibbiena con lo stanziamento di 40mila euro

Aiutare le piccole imprese del commercio e i laboratori artigiani e sostenere i centri storici del comune. Questo l’obiettivo del maxi piano per il commercio che annuncia l’Amministrazione comunale di Bibbiena con lo stanziamento di 40mila euro.

Un tesoretto - dicono dal Comune - che costituirà la base di partenza per la definizione di bandi che andranno proprio nella direzione di offrire un supporto per l’acquisto di nuovo attrezzature o per aprire nuove attività.

A parlarne è il sindaco Filippo Vagnoli che commenta:

“Bibbiena Obiettivo Crescita ritorna anche nel 2020. Entro l’estate predisporremo dei bandi che andranno proprio a incentivare le piccole imprese del commercio ed i laboratori artigiani, ma anche a dare incentivi a coloro che volessero aprire nuove attività nei nostri centri storici. Ma non ci fermiamo qui. Oltre ai bandi abbiamo agito in modo significativo anche a livello di tassazione con l’esenzione per l’occupazione di suolo pubblico sotto i 40 metri quadri e per il 2020 abbiamo pensato ad una tassazione agevolata per piccole imprese del commercio e laboratori artigianali bloccando l’Imu al 7,6 per il commercio e al 9 per l’artigianato. Se consideriamo che per tutte le altre categorie industriali l’Imu è al 9,9 ci rendiamo conto che tutto questo andrà a pesare in maniera virtuosa sul commercio nei centri storici del nostro territorio”.

Uno dei bandi del maxi piano, inoltre, riguarderà le agevolazioni sugli affitti per fondi commerciali. Anche in questo caso l’attenzione è stata data al commercio di qualità dei centri storici. Il Bando “Obiettivo crescita”, lanciato in via sperimentale lo scorso anno, ha portato questi risultati: 50 domande pervenute, 25 delle quali ammesse a finanziamento. Di queste metà erano aziende giovanili di recente costituzione, il 60% sono a conduzione femminile. 

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