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Un "Doposcuola insieme" per superare le barriere linguistiche e non solo

I bambini che frequentano il dopo scuola sono in tutto sette: due di origine senegalese, 3 rumena e 2 marocchina

Bibbiena e il Casentino presentano un’incidenza di popolazione straniera tra le più alte della provincia. E quando si parla di stranieri si parla di famiglie e soprattutto di bambini. Quest’ultimi, in molti casi, presentano problematiche legate alla lingua che, se non risolte, possono portare poi a battute di arresto anche significative all’interno del contesto scolastico.

Per andare incontro alle esigenze di questi bambini, alle loro famiglie ma anche all’andamento scolastico delle varie classi, l’associazione senza fini di lucro Tahomà  ha attivato il progetto “Doposcuola Insieme”.

Si tratta di un supporto ai bambini che frequentano il primo ciclo delle scuole dell’obbligo - spiega Melina Paluani, presidente di Tahomà è un servizio completamente gratuito che si svolge due volte a settimana, dalle 16.00 alle 18.00. Personale qualificato dell’associazione affianca in queste due giornate i bambini per facilitare l’apprendimento della lingua italiana. Accanto a questo offriamo alle famiglie la possibilità di un servizio navetta gratuito dalla scuola alla sede dell’associazione che si trova a Bibbiena Stazione in via del Tannino numero 2, vicinissima alla Stazione Ferroviaria”.

I bambini che frequentano il dopo scuola sono in tutto sette: due di origine senegalese, 3 rumena e 2 marocchina. Il progetto è stato reso possibile grazie ai fondi dell’otto per mille della chiesa Valdese.

La Carolin Kiper dell’Associzione Tahomà commenta: “ll doposcuola è importante anche per la relazione con le famiglie. Questo percorso, infatti, può lasciare spazio alle relazioni personali, gli operatori diventano un punto di riferimento stabile per i ragazzi e per i loro genitori”.

A questo progetto Tahomà ha aggiunto anche un servizio all’interno della scuola dell’infanzia di Bibbiena Stazione dove è stato promosso un prolungamento dell’orario dalle 16 alle 17 con un’educatrice professionale per i genitori che lavorano.

L’Associazione Tahomà nasce nel 2016 e oggi è composta da persone, anche volontari, che lavorano nell’ambito dell’ospitalità e dell’accoglienza dei migranti. Con l’emergenza che ha contrassegnato nel tempo le coste italiane e la conseguente accoglienza da parte del Comune di Bibbiena di alcuni migranti, l’Associazione Tahomà si è concentrata sulla gestione degli stessi, una gestione che, in collaborazione stretta con l’amministrazione, è diventata un esempio a livello toscano. Tahomà in questi anni ha lavorato tantissimo sul fronte dell’inclusione portando risultati tangibili e riconosciuti dalla comunità.

  Molti di questi giovani oggi sono inseriti in associazioni sportive locali, altri si impegnano in lavori socialmente utili, altri hanno seguito tirocini, e altri ancora hanno trovato lavoro.

Per quanto riguarda la popolazione straniera a Bibbiena i numeri al 2018 erano di 1680 di cui il 5,8% bambini da 0 a 15 anni.

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