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"Il cuore di Bibbiena" si ingrandisce: altri due defibrillatori per la comunità

Sabato in calendario due eventi legati alla diffusione della cultura della prevenzione

L'assessore Matteo Caporali

Una giornata di festa ma anche di grande sensibilizzazione oltre che un passo in avanti per il progetto "Il cuore di Bibbiena".

Così sarà inaugurato ufficialmente il nuovo defibrillatore che trova casa, già da qualche tempo, a Bibbiena Stazione.
L'appuntamento è in calendario per sabato 6 luglio alle ore 10,30 e la cerimonia vedrà la partecipazione, oltre che dell'amministrazione comunale, anche dei rappresentanti della Pro-loco che hanno reso possibile l'acquisto del macchinario.

Ma quello a Bibbiena Stazione non sarà l'unico evento in programma incentrato sulla prevenzione dal rischio cardiaco. La Acli Don Bosco infatti, è pronta con la "Apericena del viandante”. Sabato 6 luglio dalle 20 a Pian del Ponte musica e buona cucina per tutti. Il ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di un defibrillatore che servirà la comunità di Serravalle.

Due momenti importanti per il comune di Bibbiena che attualmente conta ben 16 postazioni dislocate tra capoluogo e frazioni (elementari Bibbiena, medie Bibbiena, elementari Soci, medie Soci, Borri Spa, stadio Soci, farmacia Soci, campo sportivo Bibbiena Stazione, Serravalle Bar, comune Bibbiena, piazza Soci, tennis-piscina Bibbiena, Partina, stadio comunale, piazza Matteotti, piazza Sacconi).

Grandi passi in avanti dunque per la campagna promossa dal comune di Bibbiena, con il sucpporto delle Misericordie locali e della centrale operativa 118 che insieme hanno lavorato per dotare tutte le scuole, gli impianti sportivi, le vetture della polizia municipale, gli uffici comunali e le frazioni del territorio di defibrillatori intelligenti. 

“Sono particolarmente soddisfatto della grande espansione che ha avuto questo progetto e di come privati cittadini e associazioni hanno accolto il nostro appello - spiega il vicesindaco Matteo Caporali - Avere un territorio sicuro dal punto di vista cardiologico con volontari formati è una sicurezza per tutti. Certamente non dobbiamo “mollare la presa”, ma perseverare, formare ancora altre persone e soprattutto aggiornare i dispositivi e prestare attenzione alla manutenzione degli stessi. Le misericordie hanno fatto e stanno facendo un lavoro immane e per questo le ringrazio vivamente”.

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