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"Cittadinanza onoraria a Liliana Segre". La proposta arriva in consiglio comunale

La proposta sarà discussa durante la prossima seduta del consiglio comunale di Bibbiena

"Venga conferita la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre".

A proporlo sarà il gruppo consigliare Bene Comune Bibbiena durante la prossima seduta del consiglio comunale cittadino. Di seguito riportiamo l'ordine del giorno che verrà letto durante l'assise.

Premesso che da giovedì 7 novembre la Senatrice Liliana Segre, una signora di 89 anni sopravvissuta alla deportazione ad Auschwitz, è accompagnata nei suoi spostamenti da due carabinieri a causa delle continue minacce. Come lei stessa ha dichiarato, riceve infatti ogni giorno più di 200 messaggi carichi di odio da parte degli spargitori di livore sui social network. Non ultimo, lo striscione appeso dai neofascisti di Forza Nuova a Milano poco prima dell’inizio dell’incontro con gli studenti del Municipio 6.

Visti gli episodi di violenza xenofoba sempre più frequenti e ormai manifesti, che rappresentano un attacco diretto al cuore dei valori del nostro ordinamento, che avvengono sotto il velo della compiacenza e dell'indifferenza di molti, anche di coloro che, per il ruolo e la posizione pubblica che ricoprono, sono invece chiamati in prima persona a spezzare e combattere la compiacenza e l'indifferenza rispetto agli atti di violenza e di intolleranza.

Preoccupati e indignati per l’astensione in Senato dei Senatori del Centro Destra nella votazione per istituire la Commissione Segre contro odio, razzismo e antisemitismo, Commissione proposta dalla stessa Senatrice a vita, passata con 151 voti a favore e 98 astenuti: 98 Senatori della Repubblica che siedono nella Camera Alta della nostra Repubblica. 98 senatori eletti e rappresentanti delle Istituzioni che hanno l'obbligo giuridico e il dovere morale di incentrare il loro mandato politico sul rispetto della Costituzione, si sono astenuti in merito a una Commissione che deve contrastare gli episodi di violenza oramai all’ordine del giorno, dettati dall’odio per per il diverso, dal razzismo e dall’antisemitismo. 98 astensioni che pesano come macigni sulla nostra democrazia nata dalla lotta antifascista, che infangano i padri costituenti e i principi di uguaglianza, pace, solidarietà, libertà su cui hanno scritto la Legge Fondamentale dello Stato.

Consapevoli e preoccupati del fatto che le posizioni e le dichiarazioni di tale classe politica hanno l’effetto voluto o casuale di screditare questi valori fondamentali e di legittimare chi questi valori osteggia e contrappone: le frange estremiste che, per slogan, effigi, icone, modalità di azione e di espressione sono la trasposizione nel 21° secolo del fascismo. La tolleranza è complice e l'indifferenza è colpevole, perché non arginano ma rafforzano il dilagare della marea nera uscita oramai allo scoperto.

Preoccupati per il fatto che forze spiccatamente ispirate alle ideologie nazifasciste abbiano una visibilità legittimata, siano libere di esprimersi, di adunarsi, di manifestare, di diffondere il proprio pensiero e le proprie idee che sono l'antitesi del nostro ordinamento, con la sua Costituzione, le sue leggi e i principi fondamentali dei diritti umani.

Consapevoli che la mancata presa di posizione rispetto a tutto questo si traduce in una accondiscendenza benevola o implicita verso gli atti di violenza e minaccia che destabilizzano i valori fondanti della Democrazia.

Rammaricati che una persona dello spessore della Senatrice Liliana Segre, la cui vita è testimonianza degli orrori del fascismo e del nazismo - una bambina espulsa da scuola all'età di 8 anni per l'entrata in vigore delle Leggi Razziali dell'Italia fascista e deportata a 13 anni ad Auschwitz - sia destinataria di odio e di scherno anche da parte di rappresentanti politici a livello nazionale e locale che, con il loro modo di agire, contribuiscono a creare intorno a lei un clima tale da rendere necessaria la scorta.

Considerato che questa condizione si traduce in una limitazione della libertà di una persona che, per età anagrafica e percorso di vita, dovrebbe essere tutelata e salvaguardata dall'apprezzamento, dall'affetto, dalla riconoscenza e dalla gratitudine di tutti noi, delle nostre istituzioni e delle nostre forze politiche.

Amareggiati perché dover proteggere Liliana Segre con la scorta rappresenta il fallimento delle istituzioni e della nostra comunità incapace di respingere l'odio con comportamenti, esempi, prese di posizione, norme, misure forti e unanimi e di esigere l'applicazione delle leggi esistenti, come per esempio contro il reato di apologia del fascismo.

Premesso che i principi fondamentali di uguaglianza, libertà, rispetto, solidarietà e pace sono inderogabili e non possono essere messi neanche in dubbio, pena il passaggio a un altro ordinamento, non più democratico, pluralistico, antifascista, rispettoso della centralità della persona e dei diritti umani e sociali.

Fedeli allo spirito della Costituzione.

Il consiglio comunale di Bibbiena

Esprime piena e forte solidarietà alla Senatrice Liliana Segre a cui indirizza tutta la propria stima e quella dell'intera comunità di Bibbiena.

Ringrazia la senatrice Segre per l'esempio che dà in questo momento storico, che rappresenta, con la sua vita e le sue parole, un faro che illumina la nostra esistenza. Testimone vivente delle atrocità delle ideologie del fascismo e del nazismo, Liliana Segre ha messo la sua vita al servizio della collettività e dei giovani, raccontando quello che è stato e che non dovrà più accadere.

Esprime profonda gratitudine a una donna che porta avanti la divulgazione della Memoria affinché le generazioni siano consapevoli del passato e in grado di cogliere nel presente i segnali di pericolo del declino. Per tutto questo, per il suo impegno civile e civico, per quello che è stata la sua vita, per quello che è adesso, per la voce di richiamo delle nostre coscienze, per l'esempio di grande umanità, il Consiglio Comunale concede alla Senatrice Liliana Segre la cittadinanza onoraria di Bibbiena. Recapiterà alla Senatrice Segre, il presente ordine del giorno e la targa di conferimento della cittadinanza onoraria.

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