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Spegne 100 candeline, il sindaco Vagnoli omaggia la signora Anita Fantoni

Il primo cittadino ha voluto portare personalmente gli auguri di buon compleanno alla nuova centenaria della comunità casentinese

Ieri il sindaco Filippo Vagnoli ha voluto portare personalmente gli auguri alla signora Anita Fantoni di Marciano nel giorno del suo compleanno centenario. 

Vagnoli ha commentato: “Quello di Anita è senz’altro un traguardo personale, ovvero riguarda il limite di una vita, ma che coinvolge anche l'intera comunità. La longevità significa qualità ed è questa che vogliamo celebrare coralmente”.

Anita - nata e sposata a Marciano con Vasco Migliorini, anch’esso longevo e venuto a mancare poco tempo prima dei 70 anni di matrimonio – è tornata nel suo Casentino nel 1975 dopo che dal 1947 si era trasferita col coniuge a Genova per lavoro. Nella capoluogo ligure sono nati i suoi due figli, Gianna e Gianni che tuttora vi risiedono senza però aver dimenticato la propria terra di origine. Anita ha tre nipoti che attualmente studiano e vivono all’estero tra Inghilterra e Francia. 

Anita ha sempre lavorato, prima a fianco del marito in una sartoria genovese poi in Casentino, a detta della figlia Gianna non si è mai fermata fino ai 95 anni. Questo suo spirito vitale, questa voglia di fare, questa tempra instancabile è stata uno degli ingredienti sicuri della sua longevità. A questo si è aggiunto l’amore che lei ha dato a tante persone non solo familiari stretti, visto che in gioventù ha cresciuto, insieme ai figli, anche le figlie della sorella minore che doveva lavorare lontano. 

Una vita anche “diversa” se pensiamo al trasferimento in una grande città, al ritorno e al riadattamento in altre condizioni. 

Oggi Anita è una signora felice, che vive nell’estremità più alta del bellissimo borgo di Marciano nei pressi di Soci. In quella terrazza, che domina il Casentino, la centenaria passa molte ore della giornata guardando lontano e toccando con gli occhi l’orizzonte, per trasformarlo in un panorama unico. 

Ogni tanto lo sguardo si posa sul piccolo cimitero del paese, che sorge in mezzo ad una distesa verde e somiglia ad un piccolo paradiso accarezzato dal vento. Lì riposa il suo amore quello stesso amore con il quale andò in viaggio di nozze a Saltino, vicino alla Consuma. Con poesia racconta: “Quel giorno pioveva… pioveva tanto. Quando arrivammo io e Vasco a Saltino uscì il sole”. 

Forse solo chi sa guardare alla vita con questa stessa poesia ha davvero vissuto cent’anni. 

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